Nel momento in cui ho realizzato che i pochi ricordi sfuocati di Barcellona risalgono a più di 10 anni fá e sono legati ad una gita scolastica di fine anno, si sono fatte spazio 2 certezze...1) sto invecchiando, sigh!! 2) dobbiamo assolutamente tornarci!! Ed ecco che in pochi giorni abbiamo fissato il volo ryanair a 59€ A/R in 2...quindi si parteeee!!! Pianificazione in corso per 3 giorni nella capitale onoraria della movida spagnola...dettagli a breve!!
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giovedì 17 ottobre 2013
Sognando...BARCELLONA!
Nel momento in cui ho realizzato che i pochi ricordi sfuocati di Barcellona risalgono a più di 10 anni fá e sono legati ad una gita scolastica di fine anno, si sono fatte spazio 2 certezze...1) sto invecchiando, sigh!! 2) dobbiamo assolutamente tornarci!! Ed ecco che in pochi giorni abbiamo fissato il volo ryanair a 59€ A/R in 2...quindi si parteeee!!! Pianificazione in corso per 3 giorni nella capitale onoraria della movida spagnola...dettagli a breve!!
giovedì 8 agosto 2013
Parigi mon Amour
Parigi è la Tour Eiffel illuminata di notte, è passeggiare sugli Champs Elysees tra vetrine “tres chic”, è salire le scale del Sacre Coeur per perdersi tra le stradine di Montmartre con gli artisti di strada che fanno ritratti ai turisti, è la città degli innamorati che camminano mano nella mano lungo la Senna…ma anche molto, molto di più!
Per noi è una delle prime tappe del Tour de France (o tour de force?!) di 15 giorni che abbiamo deciso di fare quest’anno d'estate! Arriviamo in macchina che è già sera, e dopo esserci districati tra le infinite uscite della peripherique cittadina raggiungiamo il nostro hotel Porte de Versailles, nell’omonimo quartiere (non centralissimo ma ben servito da metro e bus). La sorpresa è decisamente positiva quando ci viene data una camera doppia pulita, grande e pure con doccia idromassaggio…il tutto per 60€ a notte fissato all’ultimo minuto su booking! Un vero affare, soprattutto considerando lo scenario disastroso degli hotel a Parigi, di solito cari e di basso livello!
La mattina seguente la prima questione da affrontare è il problema parcheggio…siamo praticamente costretti ad usufruire della convenzione che il nostro hotel ha con il Meridian accanto: 15€ al giorno, non pochi ma a Parigi tutte le zone hanno sosta massima 2 ore dalle 9 alle 19 a pagamento e girare in macchina con il traffico cittadino è allucinante, quindi ci rassegnamo e paghiamo, promettendo che la prossima volta veniamo in aereo!
prendiamo subito il bus n. 80 che ci porta diretti al simbolo di Parigi: la Tour Eiffel! Purtroppo sono in molti ad avere avuto questa idea (strano!?) ed essendo già le 10.30 passate la coda per salire è lunghissima…proviamo per un po’, in un attimo di sconforto valutiamo anche l’idea di fare le scale fino al secondo piano per fare meno coda… ma poi (visti anche i 30 gradi che già ci sono!) desistiamo, rimandando la vista panoramica al giorno dopo (è possibile però fissare su internet con qualche giorno di anticipo allo stesso prezzo - 14,50 € - così si salta gran parte della coda!).
Facciamo comunque le foto di rito alla torre di ferro inaugurata nel 1889, da ogni angolazione possibile! Per recuperare il tempo perso e avere una prospettiva diversa della città ripieghiamo su un giro a bordo del Bateaux Parisien lungo la Senna (13 € compresa autoguida in italiano). Il giro dura circa un’ora e arriva fin dopo Notre Dame passando sotto i ponti più famosi della capitale francese e intorno alle isole sul fiume (Ile de la Cité e Ile S.Louis), ma definirlo impedibile non direi! Ci sono anche altre compagnie che fanno più o meno lo stesso percorso partendo un po’ più distanti dalla Tour Eiffel, e forse sono anche più economiche! | Pont Alexandre III |
| Arch de Triomphe |
| Operà |
| Notre Dame de Paris |
Prossima tappa: giardini di Luxemburgo! Un bello spazio verde tenuto alla perfezione nel cuore di Parigi, con laghetto centrale su cui si affaccia il Palais de Luxemburg costruito da Enrico IV per la moglie Maria De’ Medici nello stile di Palazzo Pitti a Firenze, che oggi è sede del senato francese.
| Jardin de Luxemburg |
Caratteristiche le sedie color verde salvia sparse per tutto il giardino, che si possono spostare a piacimento (ma sono pesanti!) e sono ottime per una siesta all’ombra (soprattutto quelle basse tipo sdraio!).
La sera per cena decidiamo di andare a Montmartre senza passare nemmeno dall’hotel, e stavolta è la volta buona! Per salire al Sacre Coeur prendiamo la funicolare, da bravi faticoni, anche perché siamo in giro già da molte ore e siamo stanchini! La basilica è veramente suggestiva, la vista sulla città da quassù è imperdibile e passeggiare per le stradine del quartiere, per quanto turistiche, ci fa sentire nel cuore pulsante di Parigi!
Ci fermiamo nella deliziosa Place du Tertre, dove però i ritrattisti che mi ricordavo occupavano il centro della piazza hanno lasciato il posto ai dehors dei ristoranti…superata la piccola delusione prendiamo un tavolo in uno di questi per una cena con menù turistico: buona la soup d’onions! Al ritorno giratina per Pigalle per immortalare il famosissimo Moulin Rouge e poi a nanna!
| Sacre Coeur |
| Moulin Rouge |
La mattina, dopo colazione di buon ora nella solita buolangerie accanto all’hotel (pan au chocolat e caffe au lait 2,70 €), ci presentiamo puntuali alla Tour Eiffel e vista l’ora (9.15) la coda è più umana: un’ora e siamo agli ascensori che ci portano prima al secondo piano e poi in cima! Che vista mozzafiato sul tutta Parigi dalla piattaforma a 276 metri d’altezza!
| Tour Eiffel dal 2° piano |
Tra salire, fare un milione di foto e scendere si è fatta l’ora di pranzo e ci facciamo tentare da una delle patisserie più antiche e famose di Parigi: Ladurèe, sugli Champs Elysees! Qui non c’è che l’imbarazzo della scelta tra i colorati macarones (tanto belli quanto cari!) e i più classici croassaint farciti con noci o cioccolato e pistacchio…tutto squisito! Percorriamo di nuovo a piedi i viali alberati nella speranza di smaltire almeno in parte le 2000 kalorie a testa appena ingurgitate, fino ad arrivare a Place de la Concorde.
La piazza, dove adesso sorge un obelisco egizio donato alla Francia proveniente dal tempio di Luxor, fu teatro di esecuzioni capitali ai tempi della rivoluzione francese e lo stesso Re Luigi XVI e Maria Antonietta vi furono ghigliottinati. Proseguendo per l’ombreggiato Jardin de Tuilieres, dove ci concediamo una pausa rigenerante dal caldo, arriviamo davanti al Louvre e fotografiamo la piramide di vetro che crea un suggestivo contrasto con lo stile classico ed imponente della struttura del museo (giorno chiusura martedì).
| Louvre |
Non entriamo al Louvre, avendolo già visto (almeno in parte) in viaggi precedenti, anche perché per visitare un museo così vasto occorre almeno una giornata intera e non abbiamo purtroppo tutto questo tempo! Ci dirigiamo invece al Musée d’Orsay, tempio dell’impressionismo francese (Monet, Manet, Cezanne) e non (Van Gogh), ricavato all’interno della ex stazione ferroviaria Gare d’Orsay e molto interessante sia come ambiente che come collezione. Non a caso arriviamo alle 16.30, per usufruire della riduzione sul biglietto a 6,50 € (la galleria chiude alle 18)!
Dopo una sosta in hotel usciamo per cena direzione Quartiere Latino, che deve il suo nome al fatto che studenti e professori che qui vivevano fin dai tempi della rivoluzione francese (il quartiere è sede delle principali istituzioni universitarie, tra cui la celebre Sorbonne) erano soliti parlare la lingua latina. Passiamo davanti al Panthéon e poi ci dirigiamo nell’animata Rue du Pot de Fer, dove tra i numerosi localini scegliamo quello consigliata dalla Lonely, le Pot de Terre, e ne usciamo soddisfatti per il menù buono e abbondante (12 € testa + sangria)!
| Gare de Orsay |
Dopo una sosta in hotel usciamo per cena direzione Quartiere Latino, che deve il suo nome al fatto che studenti e professori che qui vivevano fin dai tempi della rivoluzione francese (il quartiere è sede delle principali istituzioni universitarie, tra cui la celebre Sorbonne) erano soliti parlare la lingua latina. Passiamo davanti al Panthéon e poi ci dirigiamo nell’animata Rue du Pot de Fer, dove tra i numerosi localini scegliamo quello consigliata dalla Lonely, le Pot de Terre, e ne usciamo soddisfatti per il menù buono e abbondante (12 € testa + sangria)!
| Paris by night |
Ma non possiamo lasciare Parigi senza vedere la Tour Eiffel illuminata di sera…quindi torniamo al Trocadero per goderci lo spettacolo in prima fila di questa meraviglia vestita a festa, con tanto di luna piena sullo sfondo! Le foto notturne purtroppo non le rendono giustizia, ma è davvero romantico!
L’ultima giornata parigina è dedicata alla reggia di Versailles, segno indelebile dell’opulenza dei regnanti francesi. Per raggiungere il palazzo è possibile prendere il treno da Parigi o, come noi, andare in macchina proseguendo sulla peripherique in direzione sud-ovest (Versailles dista ca 25 km da Parigi).
La coda per entrare è sempre lunga ma fattibile; a poco serve fare i biglietti su internet perché la coda per la biglietteria (parco e reggia 15 €, con la proprietà di Maria Antonietta 18 €; chiuso lunedì) è minima rispetto a quella che si fa comunque per accedere alla reggia. Una volta entrati nel cortile d’onore è impossibile non restare abbagliati dalla cancellata dorata che ci si trova davanti. E questo è solo l’inizio, perché le numerose sale dello Chateaux (700 in tutto, non tutte visitabili per fortuna!) completato nel 1682 per volere di Re Sole sono una più sfarzosa dell’altra!
Su tutte la galleria degli specchi, adibita a sala per balli e ricevimenti, con 17 specchiere gigantesche e altrettante finestre affacciate sul giardino e lampadari scintillanti appesi al muro.
| Cancello di Versailles |
| Sala degli Specchi |
| Giardino di Versailles |
La visita di Parigi finisce qui…ma il viaggio in Francia continua!! Vai al post...
mercoledì 17 luglio 2013
Madrid...Ole'!
| Puerta del Sol |
Due ore nette di volo ryan (175 € in 2 in pieno Luglio) e arriviamo a Madrid…un’aeroporto moderno e tanto grande dove c’è da perdersi! Per fortuna non lo facciamo e dopo qualche giro a vuoto troviamo l’entrata della metro al T2, dove iniziamo a fare i conti con la crisi spagnola: per partenze dall’aeroporto da giugno 2012 supplemento su prezzo biglietto 5 € (pensare che la ns. guida di un anno fa indicava ingenuamente 1€)! Resta comunque il modo più economico e veloce di raggiungere il centro città, dove abbiamo prenotato un alberghetto proprio accanto a Plaza del Sol (esmeralda,2**,carino e prezzi ragionevoli, 48€ la doppia). Il caldo di Madrid ci soffoca fin da subito…ce lo aspettavamo, ma così è troppo!! Prendiamo possesso della camera e ci rifugiamo al museo del jamon che si trova proprio sotto l’Esmeralda: panino al prosciutto minimalista ma buono a 1 €!! Decidiamo poi di fare un riposino pomeridiano in camera sperando che il caldo si plachi almeno un po’…speranza vana! Verso le 5 usciamo comunque: destinazione Prado! La guida ci suggerisce che da martedì a sabato il museo è gratuito dalle 18 a chiusura, occasione ghiotta per chi come noi è attento al budget ma non vuole rinunciare alle bellezze della città e a un po’ di cultura fai da te! Arriviamo giusto in tempo, la coda è lunga ma scorre veloce. Il museo è molto interessante, anche se non si è esperti in materia: collezione permanente con importanti artisti spagnoli (Goya, El Bosco, El Greco,..) e non (anche tanti italiani: Tintoretto, Caravaggio,..).
Usciamo verso le 8, il sole è ancora alto e di andare a cena non se ne parla! Facciamo un giro per le vie del centro per individuare tra gli infiniti localini qualcosa per cenare, magari di non troppo turistico…ci fermiamo vicino a Plaza S.Anna (molto carina): io assaggio le mie prime croquettas de jamon (prime di una lunga serie!) e lui non resiste al richiamo della paella de marisco, il tutto accompagnato da 2 canas (birre alla spina)! Prima cena soddisfacente, anche se non esaltante. Arriviamo a Plaza del Sol che anche dopo cena è piena di gente e movimento...le strade pedonali che vanno verso il quartiere di Chueca sono strapiene (anche di prostitute a dire il vero!)! A nanna prima di mezzanotte dopo un’altra canas a 1€!
Sveglia alle 8 per girare la città senza il caldo soffocante di ieri...ma la giornata non inizia al meglio: nella fretta di trovare un posto per colazione finiamo in un locale della catena “the e caffè”…2 paste e 2 cafè con leche 10 €!! Quando mi riprendo dallo shock decidiamo di dedicare la mattina al Palacio Reale e al Convento Descalzas, che sono gratuiti il mercoledì per i cittadini UE…peccato che il primo lo sia solo dalle 5 p.m. e il secondo faccia esclusivamente visite guidate (non abbiamo capito se comunque a pagamento) con un numero irrisorio di persone…quindi niente di fatto!!
| Plaza Mayor |
Poi ci dirigiamo a Plaza De Espana, il Debod (tempio egizio donato alla città per gli aiuti spagnoli al salvataggio di Abu Simbel...commento “e a noi italiani nulla?”!), la Gran Via piena di negozi e teatri dove rimaniamo colpiti dalla cupola nera dorata del Metropolis proprio all’angolo con calle di Alcalà.
| Cupola del Metropolis |
Dopo la consueta pausa in camera eccoci pronti per visitare il palazzo reale; qui la coda c’è e si vede: oltre 45 minuti per entrare, in parte sotto il sole! Nel frattempo fotografiamo il palazzo reale da fuori, il giardino e la cattedrale di fronte. Il Palacio è molto ben tenuto, bello il piazzale di fronte e con infinite sale di stili diversi (barocco, rinascimentale, ispirate all’oriente); in teoria le foto sono vietate...un paio però le abbiamo rubate! Visitiamo anche la farmacia e poi io desisto stremata dall’afa, saltando l’armeria. Ci trasciniamo di nuovo vs. Plaza del Sol passando per calle Arenal, dove negozietti e acquirenti di oro non mancano (ecco da cosa si vede la crisi..). Nel tragitto ci fermiamo al mercato di S. Miguel, proprio accanto a Plaza Mayor...una vera boutique di frutta, tapas e frutti di mare! Merita una visita, qualche foto (noi ci lasciamo prendere la mano!)…e magari uno o più assaggi!
La sera cerchiamo inutilmente un locale che la guida consiglia, aperto da uno dei maggiori chef spagnoli specializzato in hamburger (fast good)…ma all’indirizzo segnalato non c’è un bel niente! Vaghiamo per le vie vicine chiedendo informazioni a chiunque...alla fine 2 ragazzi ci consigliano un altro posto sulla Gran Via (Mercado della Reina)…lo troviamo nonostante le indicazioni forniteci in spagnolo e rimaniamo molto soddisfatti: tapas di ogni tipo da scegliere tra quelle in bella vista o sul menù, con canas d’ordinanza (27€ in 2)! Dopo cena giro per gli infiniti locali di Chueca con bevute annesse (i bar sono uno accanto all’altro, con offerte al ribasso di canas..l’ultima la prendiamo a 0,60€!); ci ritorneremo domani per vedere i negozi aperti.
| Palacio Real |
Iniziamo con una bella colazione a base di churros e cioccolata calda in un posto vicino all’hotel che si autodefinisce “maestro churraio”! In effetti sono buoni e croccanti…alla faccia della dieta!
Oggi il programma prevede un giro per Chueca, il quartiere più giovane e modaiolo di Madrid intravisto la notte prima, peccato che le vie dello shopping sono semi deserte prima delle 12 del mattino! Quindi ripieghiamo sul museo navale, che sarebbe gratuito ma chiedono un contributo volontario obbligatorio di 3€! Niente di che...ma ogni tanto bisogna cedere anche alle richieste del compagno di viaggio, che si è scoperto appassionato di navi!? All’uscita ci dirigiamo verso il Parco del Buen Retiro, il vero polmone verde della città, immenso e pieno di prati e aiuole tenuti alla perfezione...e una pennichella sotto l’albero non ce la toglie nessuno!
| La Cattedrale |
| Stazione Atocha |
| Mercato di S. Miguel |
| Plaza Mayor di sera |
Per il resto del viaggio in spagna vai al post Spagna del Nord

lunedì 1 luglio 2013
Primavera a Berlino
La sensazione che mi è rimasta addosso tornando da Berlino è di una città sospesa tra un passato pesantissimo, impossibile da dimenticare, e un presente totalmente rivolto al futuro, fatto di costruzioni continue, progresso, grattacieli e gru ad ogni angolo. Una parola tedesca che ben descrive la capitale d'Europa è "Baustelle" (cantiere), perché Berlino è veramente un cantiere a cielo aperto! Non solo di idee, cultura ed economia ma anche proprio in senso letterale, come dimostrano gli imponenti lavori che ho visto nella strada principale Unter Den Linden, dove la quantità di operai e mezzi a lavoro faceva invidia ad ogni cantiere italiano! Per questa città avevo grandi aspettative, e in parte sono state rispettate, ma è come se mi aspettassi di dover vedere di più in un posto che ha rivestito e continua ad avere ancora oggi, nel bene e nel male, un posto da protagonista nella storia recente del nostro continente e non solo: ecco, direi che mi ha lasciato un po' un senso di incompiuto (e credo che farò passare qualche anno prima di tornarci). Detto questo, resto dell'idea che sia una città che va vista almeno una volta, proprio per tutti questi motivi.Il nostro viaggio inizia in una domenica di metà aprile insolitamente assolata con volo Vueling Firenze-Berlino Tegel, molto comodo e ad un prezzo ragionevole trattandosi di Berlino (200 € in 2). Il volo é puntuale e all'uscita dell'aeroporto troviamo subito uno dei bus di linea (meglio l'X9 diretto, se no il 109) che va bene per arrivare alla stazione Zoologischer, vicino alla quale abbiamo prenotato l'hotel. Anche qui nel cuore della Germania la primavera sembra essere decisamente arrivata, con sole e temperature che ci fanno chiedere che abbiamo portato a fare il piumino!? Prendiamo possesso della nostra camera all'Upper Room Hotel Kurfustendamm, proprio dietro l'omonima via dello shopping in zona abbastanza centrale, prenotata su internet con circa 2 settimane di anticipo a 140€ in 2 per 3 notti colazione (pure buona!) compresa!
| Sony Center |
| Muro a Postdamer |
| Checkpoint Charlie |
| Postdamer Platz by night |
| Alexander Platz |
Da Alexander ci incamminiamo verso la famosissima Porta di Brandeburgo percorrendo una delle vie principali della città: Unter Den Linden. Qui la maestosità Tedesca è elevata all’ennesima potenza, con un viale ricco di storia e di negozi che non ha niente da invidiare agli Champs Elysées parigini (a cui si ispira) se non fosse per un’area centrale che è totalmente smantellata da un immenso cantiere! Questo non ci impedisce comunque di ammirare gli edifici storici che si trovano lungo la via, come la Cattedrale di Berlino, l’Università, la Museumsinsel (un isolato dove si trovano tutti i principali musei racchiusi tra 2 piccoli tratti di fiume che formano quasi un’isola), la Bebel Platz (famosa per il rogo dei libri durante il regime nazista), e infine la deliziosa Pariser Platz, piena di turisti e artisti di strada che improvvisano balli hip hop, che fa da cornice alla maestosa Brandenbureg Tor.
Arriviamo a vedere il Memoriale all’Olocausto, poco più avanti in direzione delle ambasciate americana e inglese, che ricorda la tragedia ebraica e mondiale con una distesa di blocchi di cemento scuro di diverse dimensioni allineati. C’è anche un museo visitabile gratuitamente, ma il lunedì purtroppo è chiuso.
Per pranzo ci spostiamo a nord di Mitte (lontano dalla carissima zona delle ambasciate!) nel quartiere ebraico, dove ci abbaglia la Nuova Sinagoga dorata in Oranienburger Strabe. Ci facciamo consigliare dalla Lonely per un localino francese che alla fine non ci convince più di tanto, ma la fame avanza e il tempo stringe, perché alle 3 abbiamo fissato una visita al parlamento tedesco, il Reichstag. L’ingresso è gratuito ma è necessario registrarsi sul sito indicando i nominativi dei partecipanti e scegliendo 3 possibili date e orari per la visita; a me hanno risposto nel giro di mezz’ora ma è meglio registrarsi con qualche giorno di anticipo e portare sempre con sè la ricevuta di conferma stampata. In questo sono veramente diversi da noi italiani: organizzatissimi, puntuali, super ligi alle regole! Entriamo addirittura in anticipo e saliamo sulla famosa cupola di vetro, vera attrazione del parlamento, molto suggestiva con il suo gioco di specchi centrale e con una bella vista a 360 gradi dalla terrazza; è compresa anche l’autoguida in italiano (un po’ pesante però!).
| Nuova Sinagoga |
| Reichstag |
La sera abbiamo già le idee chiare su dove cenare: ci hanno consigliato una mega schnitzel (braciola fritta austriaca) da Luis, in zona sud est (fermata Karl Marx linea azzurra, poi chiedete perché non è facilissimo da trovare). Questa è veramente la milanese più grande che abbia mai visto, tipo 30X40cm…ovviamente ne prendiamo una in 2 ma avanza lo stesso!
Il giorno seguente, considerato che abbiamo già visto molto di Berlino, decidiamo di unirci ad un tour in italiano organizzato da Insider Tour in un campo di concentramento a 35km dal centro: Sachsenhausen. Ritrovo alle 10 alla stazione Zoologischer con pagamento diretto di 15 € a testa alla guida senza bisogno di prenotare (la nostra era Pietro), poi metropolitana di superficie (serve il biglietto zone ABC) che porta in ca. 1 ora al paese di destinazione. Dalla stazione ci sono 15 minuti di strada a piedi per arrivare a quello che scopriamo essere stato il “campo tipo” costruito vicino Berlino negli anni ’30. Progettato come campo di lavoro con la tipica forma triangolare (che permetteva di avere una visuale dell’intero lagher dalla torretta di controllo centrale), per accogliere oppositori politici, ebrei, gay ma anche delinquenti comuni, nel corso della guerra è stato utilizzato anche come campo di sterminio. Entrando Pietro ci spiega il significato della scritta sul cancello “ARBEIT MACHT FREI” ovvero “il lavoro rende liberi”, come a voler lasciare una speranza alle persone rinchiuse (anche questo faceva parte della perversa strategia nazista di voler preservare un’apparente “normalità” all’interno del campo).
| La Cattedrale |
| Ingresso a Sachsenhausen |
Rientriamo in centro verso le 16 e per concludere il pomeriggio ci dirigiamo alla East Side Gallery, la parte di muro più lunga rimasta in piedi (ca. 1,5 km). Questa è una vera e propria galleria all'aperto dove artisti di strada hanno dipinto il muro con murales colorati, satirici o con messaggi di speranza. Ci colpisce un disegno di un italiano che bene rappresenta la voglia di libertà di una nazione finalmente riunita.
| East Side Gallery |
La sera torniamo in zona Postdamer, vero crocevia della città, per cenare in un posticino molto intimo specializzato in ravioli al vapore. Per l’ultima notte a Berlino ci spostiamo a Kreuzberg dove percorriamo la Oranien Strasse costellata di localini vari, alcuni anche un po’ ambigui!
Ci rimane circa mezza giornata per visitare l’isola dei musei e la Topografia del Terrore, un museo che ripercorre la storia del regime dalle origini alla caduta. Tra i tanti musei scegliamo il Pergamon
Museum, che racchiude tesori dell'arte greca e romana: su tutti l'altare di Pergamo che dà il nome al museo stesso con fregi originali della cittadina che sorgeva nell'attuale Turchia. Da ammirare anche la porta del mercato di Mileto e la porta di Ishtar a Babilonia, tutta fatta di mosaici azzurri con disegni di animali color ocra fatta costruire da Nabucodonosor.
Il tempo è tiranno e dobbiamo avviarci all'areoporto, ma non prima di aver assaggiato un currywurst (biologico!) da Witty's in Wittembergplatz, vicino ai magazzini KeDeWe. Il currywurst non è altro che un wustel bollito o alla griglia tagliato a fettine molto speziato con aggiunta di patatine fritte, non troppo eocnomico ma molto diffuso a Berlino e davvero buono!
Dati di viaggio:
4 giorni/3 notti con spesa 280 € a testa TUTTO compreso (volo, hotel, pasti, musei, tour, trasporti).
Per muoversi a Berlino il modo migliore è senza dubbio un abbonamento giornaliero, che costa 4,60 € per la zona A. La cosa incredibile è che non ci sono controlli o barriere all’entrata e all’uscita della metro…quindi in teoria uno potrebbe anche fare a meno del biglietto! Ma questo vale solo per i turisti (soprattutto italiani!) perché sono sicura che il forte senso civico tedesco fa sì che nessun berlinese salga su un mezzo pubblico senza pagare!
La Insider Tour organizza anche giri a piedi di Berlino con vari temi della durata di ca. 6 ore a 12 €; noi non ci siamo uniti a questi tour ma tutto sommato possono essere un buon modo per prendere padronanza della città e avere anche spiegazioni interessanti e conoscere le cose dal punto di vista di persone che vivono da anni a Berlino.
| Altare di Pergamo |
Museum, che racchiude tesori dell'arte greca e romana: su tutti l'altare di Pergamo che dà il nome al museo stesso con fregi originali della cittadina che sorgeva nell'attuale Turchia. Da ammirare anche la porta del mercato di Mileto e la porta di Ishtar a Babilonia, tutta fatta di mosaici azzurri con disegni di animali color ocra fatta costruire da Nabucodonosor.
Il tempo è tiranno e dobbiamo avviarci all'areoporto, ma non prima di aver assaggiato un currywurst (biologico!) da Witty's in Wittembergplatz, vicino ai magazzini KeDeWe. Il currywurst non è altro che un wustel bollito o alla griglia tagliato a fettine molto speziato con aggiunta di patatine fritte, non troppo eocnomico ma molto diffuso a Berlino e davvero buono!
Dati di viaggio:
4 giorni/3 notti con spesa 280 € a testa TUTTO compreso (volo, hotel, pasti, musei, tour, trasporti).
Per muoversi a Berlino il modo migliore è senza dubbio un abbonamento giornaliero, che costa 4,60 € per la zona A. La cosa incredibile è che non ci sono controlli o barriere all’entrata e all’uscita della metro…quindi in teoria uno potrebbe anche fare a meno del biglietto! Ma questo vale solo per i turisti (soprattutto italiani!) perché sono sicura che il forte senso civico tedesco fa sì che nessun berlinese salga su un mezzo pubblico senza pagare!
La Insider Tour organizza anche giri a piedi di Berlino con vari temi della durata di ca. 6 ore a 12 €; noi non ci siamo uniti a questi tour ma tutto sommato possono essere un buon modo per prendere padronanza della città e avere anche spiegazioni interessanti e conoscere le cose dal punto di vista di persone che vivono da anni a Berlino.
mercoledì 26 giugno 2013
London Calling
Se quando si parla di Londra ci si riferisce semplicemente a "The City" un motivo ci sarà...Londra è LA città! Moderna, viva, colorata e...molto british style! E' un posto dove non importa quante volte ci sei stato, perché ci torni sempre volentieri, con la certezza di non trovarla mai uguale alla volta precedente! Per me l'occasione di tornarci è stata di quelle da non perdere: compleanno londinese ospiti da amici che vivono a Londra (grazie 1.000 Andrea e Carolyn!)...il top del low cost! Arriviamo a Stansted con volo ryanair pagato 140 € in 2 all'ora di cena e subito ci dirigiamo alla navetta easy bus (conviene prenotarla su internet con largo anticipo perché i bus sono piccoli e vicino alla data i prezzi aumentano parecchio...tipo da 2£ anche a 20£!) che impiega ca. 1 ora ad arrivare a Backer Street, da dove partono varie linee della metro. La casa del ns. amico è in zona Plimco, perfetta perché centrale ma tranquilla, proprio davanti ad una bella piazza e a due passi dalla fermata metro.
| Buckingham Palace |
La visita della città inizia quindi la mattina seguente; incoraggiati da un sole decisamente insolito per Londra (considerando anche che è quasi dicembre!) decidiamo di lasciare i musei per giornate più grigie e puntiamo subito su Buckingham Palace per il cambio della guardia.
| Big Ben e London Eye |
| Big Ben |
| Westminster Abbey |
Per tornare da N.H. abbiamo la bella idea di prendere uno dei bus di linea a 2 piani (il 148) così con un biglietto semplice possiamo fare un tour della città stando comodamente seduti! Costeggiamo Hyde Park, con il suo verde che la dice lunga sul clima inglese, poi Oxford Street per arrivare a Victoria Station, da cui la ns. casa dista ca. 1 km a piedi.
| Decorazioni a Regent Street |
Il giorno seguente il meteo non sembra clemente come il precedente ma noi abbiamo già un programma ben definito: torre di Londra con il vicino Tower Bridge, Tate modern e National Gallery ci aspettano! Una delle cose veramente belle di Londra è che la maggior parte dei musei sono gratuiti (contributo volontario consigliato!) e questo la dice lunga su quanto siano avanti rispetto all'Italia!
| Towers of London |
La torre di Londra non rientra sfortunatamente tra questi, e il biglietto d'ingresso si aggira intorno alle 20£; fate attenzione che il prezzo esposto alla biglietteria è più alto perché comprende già l'ulteriore contributo volontario che qui vi consiglio di non dare assolutamente e riservare magari ai musei gratuiti! Da tenere presente che se si viaggia in 2 è molto conveniente stampare da internet i voucher 2for1 che permettono di entrare in 2 con 1 solo biglietto presso le principali attrazioni a pagamento (London Eye, Towers of London, Madame Toussaud, ecc.) a chi è in possesso di un biglietto o abbonamento della National Rail (sono validi solo i biglietti acquistati presso una biglietteria ferroviaria: attenzione quindi, la Oyster card non va bene ad esempio!). Le torri di Londra sono da vedere almeno una volta nella visita della città perché ci riportano indietro ad un passato non troppo lontano e molto interessante che ripercorre la storia della città e della monarchia inglese. La leggenda narra che quando i corvi che fanno da "guardia" alle torri lasceranno questo luogo la monarchia giungerà alla sua fine...ma per adesso i reali possono stare tranquilli perchè di corvi ce ne sono ancora parecchi! C’è la possibilità di fare un tour guidato compreso nel prezzo del biglietto con uno dei Yeoman Warders, guardie speciali della regina che accompagnano i turisti nel giro delle torri alla scoperta dei preziosi gioielli della corona, della White Tower e delle mura (tutto rigorosamente in inglese, con modi molto scenografici!).
| Tower Bridge |
All’uscita ci fermiamo sulla sponda del fiume per ammirare un altro famoso simbolo della città, il Tower Bridge, con foto varie anche se il cielo grigio non rende giustizia al panorama, con i grattacieli ultramoderni sul lato di SouthBank sullo sfondo (tra cui la “scheggia” progettata da Renzo Piano). Raggiungiamo a piedi il Millennium Bridge, passando da St. Paul Cathedral e fermandoci in un bar nei dintorni per un hamburger e salsiccia in stile inglese! Qui ricevo il mio regalo di compleanno…i biglietti per un musical con canzoni dei Queen nel West End stasera al Dominion Theater! Esaltati per la serata che ci attende non perdiamo di vista i nostri obiettivi: Tate Modern e National Gallery. La prima è un vero concentrato di arte moderna esposta in una vecchia centrale termoelettrica ristrutturata sul lato sud del Tamigi, dove tra gli altri si trovano Andy Warhol, Picasso, Dalì, Van Gogh.
La National Gallery invece domina Trafalgar Square ed è il tripudio dell’arte europea dal XII secolo al 1900 con autori italiani, francesi, olandesi e inglesi in particolare: Cezanne, Botticelli, Leonardo da Vinci, Michelangelo, Raffaello, Tiziano, Velazquez, Rembrandt, Monet e chi più ne più ne metta! Molto interessante ma anche un po’ pesante tutta quest'arte insieme!
| Trafalgar Square |
Usciti dalla Gallery abbiamo giusto il tempo per dirigerci in Oxfortd Street per una passeggiata veloce tra i numerosi negozi di abbigliamento e per turisti (sono costretta a comprare un piatto ricordo per mia mamma con il matrimonio di Will&Kate!) e dove ceniamo al volo con 2 cookies giganti della catena Ben's Cookies, davvero appetitosi (hanno 18 varianti di biscottoni!)!
| Dominion Theater |
Poi di corsa al Dominion Theater per assistere a We Will Rock You, il musical con le canzoni dei Queen che ha già fatto il giro del mondo! La storia è ambientata in un fututo ipotetico in cui la musica è censurata e i giovani non sanno nemmeno cosa sia, ma un gruppo di ragazzi ribelli guidati da un "prescelto" riportano la musica e la libertà sulla terra...almeno questo è ciò che ho capito io, essendo tutto ovviamente in inglese! Al di là della storia bella l'atmosfera, le canzoni e sicuramente il fatto di vederlo nel West End a Londra! L'ultimo giorno londinese è tutto da sfruttare, avendo l'aereo alle 20 per tornare in Italia! Iniziamo con il British Museum, dove l'arte classica di Grecia, Egitto, Roma, Mesopotamia si fonde in un ambiente moderno e luminoso. I tesori imperdibili di questo museo sono molti ma tra tutti mi sento di segnalare, da profana, la Stele di Rosetta, i fregi del Partenone e le mummie egizie (tra cui quella di un gatto!).
Decidiamo poi di cercare per il nostro ultimo pasto londinese un ”piatto” tipico: i buonissimi pancakes, forse più adatti ad una breakfast ma non posso venire via da Londra senza averli mangiati! Ci spostiamo in zona Covent Garden, quartiere molto vivace con il mercato coperto addobbato a festa per le imminenti festività natalizie, ma solo dopo qualche isolato a piedi troviamo una pasticceria dove possiamo gustarci questa specie di bruch!
Per le ultime ore del pomeriggio ci spostiamo in zona Kensington per esplorare il Natural History Museum, che racchiude una panoramica dell’intera storia naturale, dai dinosauri, all’evoluzione umana, alla botanica, alla mineralogia e tanto altro. Sinceramente per visitarlo tutto ci vorrebbero giornate intere (e credo ne varrebbe la pena), però anche entrarci per sole poche ore è un’esperienza da fare.
| British Museum - Great Court |
| Covent Garden |
| Natural History Museum |
Nella sala centrale ci accoglie uno scheletro gigante di dinosauro (non è un T-rex come molti erroneamente credono, ma un Giplodocus, molto più inoffensivo e lungo…ricostruito eh!) e da qui partono i vari percorsi suddivisi per aree tematiche. Io ci sono stata 2 volte ed entrambe mi sono soffermata sui percorsi dedicati ai dinosauri e all’evoluzione umana e zoologica, ma anche le altre sono di sicuro interessanti, e anche molto adatte a chi viaggia con bambini.
Prima di partire non possiamo però non fare una fermata, seppur veloce, da Harrods! Ci incantiamo ad ammirare le vetrine, create stavolta in stile fiabesco con la carrozza a forma di zucca di cenerentola o lo specchio di Biancaneve!
Dentro è il vero paese dei balocchi per grandi e piccini, con prezzi però purtroppo decisamente proibitivi (borse, vestiti, gioielli, prodotti alimentari pregiati e tutto quello che vi può venire in mente!), così puntiamo diretti sull’unico reparto per noi abbordabile: l’english tea! Ne prendiamo una maxi confezione molto carina e tipica con scatole in alluminio con immagini li Londra, sia x noi che x amici (19£)!
Si avvicina l’ora della partenza e noi dobbiamo volare a Becker street per il bus che ci porta all’aeroporto; tra l’altro la giornata è diventata very London con una pioggerellina leggera ma fastidiosa, quindi partiamo senza troppa nostalgia, anche perché siamo sicuri che a breve ripeteremo l’esperienza londinese e ci saranno altre occasioni per rivedere Andrea e Carolyn!
| Harrods |
Avendo più giorni a disposizione ci sono tante altre cose da vedere e fare a Londra. La prima volta io sono stata anche a Greenwich, sul London Eye, al Madame Tussauds, a Chelsea ed ho girellato per Hyde Park e Kensington Park. Il museo delle cere è tutt’altro che imperdibile, ha un prezzo spropositato (ad oggi 30£!) e c’è sempre una coda infinita; ma se proprio si desidera andare a visitarlo (perché in effetti è divertente farsi una foto con Marylin, i reali, Beckam o Obama!) è indispensabile prenotare in anticipo il biglietto per risparmiare tempo e soldi, meglio ancora se con il 2X1 con la National Rail!
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| Lago Serpentine a Hyde Park |
I parchi della città sono tutti molto ben tenuti e piacevoli per farci una passeggiata o un riposino sull’erba in una bella giornata di sole (a trovarne quassù!). Ad Hyde Park si trova il famoso speakers’ corner (angolo nord-est) dove chiunque ne abbia voglia, per lo più tipi stravaganti, può prendere la parola per improvvisare comizi di ogni genere davanti a passanti curiosi. Kensington Gardens merita una visita per il Kensington Palace, che fu la residenza ufficiale di Lady Diana, e per la statua di Peter Pan che si trova vicino al lago (il Serpentine, che separa questo parco da Hyde Park).
Greenwich si estende a sud-est della city e ci si può arrivare in ca. mezz’ora con la metropolitana di superficie (DLR) direttamente dal centro. Qui si respira un’aria molto più tranquilla, con grandi spazi verdi (il Greenwich Park è il più antico parco reale londinese). Una volta arrivati c’è da scarpinare un po’ per raggiungere il Royal Observatory, dove passa il meridiano fondamentale che regola l’ora di tutto il mondo…la foto è d’obbligo e la favolosa vista di Londra da in cima alla collina ripaga la fatica! Per chi non vuole addentrarsi nell’imponente Museo Navale (comunque a ingresso libero!) può essere sufficiente andare a vedere il Cutty Sark, un maestoso veliero di oltre 64 metri costruito nel diciannovesimo secolo e che dal 2012 si può nuovamente ammirare dopo il restauro (necessario in seguito ad un incendio che l’ha danneggiato nel 2007).
Dati di Viaggio:
4 giorni/3 notti 390 € in 2 TUTTO compreso (volo, trasporti, pranzi, cene, attrazioni; tranne alloggio e ingresso al Musical)
Volo: Ryanair 140 € in 2
Trasporto: Oyster Card, una carta ricaricabile che scala il credito a consumo e comunque al massimo costa come un abbonamento giornaliero. E' utile se non si sa quanto si userà la metro, ma in ogni caso col senno di poi consiglio di fare un abbonamento metro per 3 giorni alla stazione ferroviaria, così si può anche usufruire del 2X1!
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